Motoclub Stradella

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Gino Magnani

Gino Magnani nasce a Stradella il 23 marzo 1886 da una famiglia modesta: il padre è un semplice capomastro. Dopo aver terminato con ottimi risultati i brevi studi dell’epoca, parte per cercare lavoro a Milano. Ben presto trova un impiego presso il Touring Club dove viene in contatto con il nascente mondo motociclistico e dove matura il progetto di fondare una rivista specifica per il settore. 

L’idea – scriverà parecchi anni dopo – mi venne dalla mia grande passione motociclistica. Lavorando al TCI mi  appassionai al turismo e allo sport: i cimenti sportivi in cui si impegnavano i pionieri della moto mi sembravano assai poco valorizzati dai giornali d’allora. Notavo un disinteressamento generale e ne soffrivo: si generò così in me il desiderio di esaltarli e pensai tosto a un giornale prettamente motociclistico”.

Magnani, nonostante le scarse disponibilità finanziarie e i mezzi artigianali, fonda così “MOTOCICLISMO”, di cui assume anche la direzione. Aveva solo 28 anni.

Il primo numero esce il 26 aprile 1914.  La pubblicazione, che ottiene subito un successo straordinario, viene però sospesa l’anno successivo, in seguito allo scoppio della 1ª Guerra Mondiale. Lo stesso Magnani viene arruolato, naturalmente come ‘soldato motociclista’, e si guadagna anche l’onorificenza della croce di guerra al merito.

Subito dopo il termine delle ostilità “Motociclismo” riprende le pubblicazioni registrando un successo sempre crescente che rende il nostro concittadino un’autorità indiscussa nel suo campo.

Fu proprio grazie al suo patrocinio e ai forti legami che Magnani mantenne sempre con la sua città natale, che Stradella potè organizzare nel 1925 il 1° Circuito Motociclistico che verrà replicato anche negli anni successivi, quando diverrà addirittura una prova del campionato motociclistico italiano con la partecipazione di tutti i campioni dell’epoca, quali Achille Varzi e Tazio Nuvolari.

La 2ª Guerra Mondiale impone un nuovo stop alle pubblicazioni della rivista che subisce anche il bombardamento della tipografia. Ma ancora una volta l’entusiasmo e la caparbietà di Gino Magnani hanno il sopravvento: ‘Motociclismo’ riprende ad uscire, dapprima in formato ridotto poi via via sempre più ricco e completo.

La varietà dei temi trattati, che abbracciano lo sport e la tecnica, il turismo e la produzione, unita all’autorevolezza dei collaboratori e all’eleganza tipografica, ne fanno ben presto la rivista motociclistica leader nel sempre più vasto mondo degli appassionati che ancora oggi la considerano la propria ‘bibbia’.

Gino Magnani mantiene la direzione della testata per ben 50 anni: nel 1964, all’età di 78 anni,  il fondatore di ‘Motociclismo’ lascia e si ritira nella natìa Stradella, dove muore nel 1970. Con lui scompare un grande pioniere del motociclismo.

 

Angelo Fiori